Coworking ad Abu Dhabi e negli Emirati Arabi Uniti: nuovo concetto di ufficio, uno spazio per crescere

Arriva il coworking ad Abu Dhabi e negli Emirati Arabi Uniti. È un nuovo concetto di ufficio che ha conquistato tutto il mondo, é uno spazio dove si condivide un ambiente di lavoro, mantenendo un’attività indipendente. A differenza del tipico ambiente d’ufficio, coloro che fanno coworking non sono in genere della stessa organizzazione ma più aziende insieme in un unico spazio. Spesso questo incrocio di aziende, persone e competenze crea e aiuta a condividere idee, problemi e ad ottimizzare una spesa fissa. Infatti se si affitta un ufficio non ammobiliato, gli imprenditori negli Emirati dovranno affrontare costi notevoli considerando anche i costi di apertura licenza e questo può essere un disincentivo significativo.

Ma ci sono forme di ottimizzazione della spesa: Aprire una società in free zone (che in realtà non ha bisogno necessariamente di un ufficio fisico) ed usufruire di un co-working che gestito in modo efficiente é in grado di ridurre i costi di start-up di ben il 96 per cento e in grado di generare un risparmio a lungo termine del 40 per cento rispetto a ufficio convenzionale. Inoltre uno spazio di co-working è modulare e può offrire condizioni estremamente flessibili come ad esempio la possibilità di scalare verso l’alto o verso il basso in termini di dimensioni, contratti di noleggio giornaliero e mensili. Quindi non solo grandi uffici e centri commerciali, anche gli Emirati hanno bisogno di qualcosa di diverso.

Il coworking può svolgere un ruolo importante nel migliorare molti parametri economici e lavorativi e quindi svolgere un ruolo fondamentale nel coltivare e sostenere un ecosistema imprenditoriale localizzato. Esempi illuminanti vengono dalla baia di San Francisco, da New York e la Tech City a Londra, Il coworking è una caratteristica costante che consente l’aggregazione di talenti di classe mondiale, causando la formazione di centri economici e intellettuali che servono come centro globale di innovazione. Ci sono vari ostacoli interni che inibiscono agli Emirati Arabi Uniti di creare un modello simile a quello visto in questi mercati principali: costi degli uffici sono eccessivi, quadro giuridico oneroso, e una problematica nell’attrarre e trattenere i talenti di classe mondiale. Quindi ci sono determinate barriere e ostacoli all’ingresso che certo non vanno a premiare gli imprenditori giovani con talento.

Il coworking in questo senso può aiutare in modo efficace per superare queste barriere: Al fine di competere per i migliori talenti, i datori di lavoro devono offrire uno spazio di lavoro che deve riflettere un ambiente di lavoro moderno, paradigma della collaborazione, connettività tecnologica, sociale e di comfort. Ovviamente anche il ruolo del governo é cruciale per facilitare e snellire questo tipo di accesso.

Un esempio che si sta sviluppando é quello di GlassQube di Bernard Lee ad Abu Dhabi, un canadese, si è trasferito ad Abu Dhabi nel 2012, e con il suo socio emiratino Fahad Al Ahbabi ha sviluppato l’idea dopo aver lavorato con lui in ristrutturazioni aziendali per il governo.

Lee ha lo scopo di cambiare la situazione con il lancio di una rete di spazi di coworking nella capitale. Lee sta costruendo uno spazio principale di 10.000 metri quadrati nel centro di Abu Dhabi, che diventerà il più grande centro coworking degli Emirati Arabi Uniti, una volta completato nel terzo trimestre del 2017. Si é creato anche uno spazio in Reem Island che sarà lanciato ad inizio di questo mese (completato in tre fasi), e sarà caratterizzato da 500 postazioni di lavoro con anche uffici privati, sale relax e sale conferenze.

I prezzi partono da Dh 950 al mese per un part-time con accesso alla struttura tre giorni a settimana nella parte di coworking. Uffici privati partono da Dh3,500 al mese. Recentemente anche Uber ha aderito a questo spazio: “Analizzando le nostre opzioni per gli uffici di Abu Dhabi, ci siamo resi conto che non avevamo bisogno di un ampio spazio esclusivo, siamo in grado di svolgere la nostra attività e possiamo mantenere la nostra impronta d’ufficio” ha detto Chris Free, direttore generale di Uber per gli Emirati Arabi Uniti.

GlassQube si propone di offrire più spazio e opportunità per le aziende che vogliono stare insieme. Si vuole anche contribuire ad incoraggiare gli imprenditori futuri attraverso un programma di imprenditorialità per gli Emirati Arabi Uniti. coworking AbuDhabi emirati arabi uniti

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