Governo degli Emirati Arabi: un ministro per l’Intelligenza Artificiale

Il governo degli Emirati Arabi ha istituito per la prima volta un ministero per l’intelligenza artificiale con l’obiettivo di portare a termine l’ambizioso piano governativo che prevede anche la costruzione della prima città su Marte. Il ministero sarà guidato da un giovane di 27 anni: H.E. Omar Bin Sultan Al Olama. Non si sa molto ancora su di lui, ma certo è che, seppur giovanissimo, di strada ne ha già fatta parecchia. Classe 1990, da poco più di un anno, vicedirettore del “Dipartimento per il Futuro”, H.E. Al Olama, ha iniziato a farsi notare quando, tre anni fa, a 24 anni, era entrato nel comitato esecutivo del ‘World Government Summit’, il vertice tenuto ogni anno a Dubai al quale partecipano protagonisti del settore pubblico e privato, nonché i leader di molte aziende (prossima edizione prevista la partecipazione, tra gli altri, della direttrice del Fondo Monetario Internazionale Christine Laguarde e di Elon Musk).

Il ministero  dell’intelligenza artificiale si occuperà di tutto quanto ruota attorno al mondo delle AI, dalle implicazioni etiche e legali legate al loro sviluppo alle opportunità economiche che possono essere create in modo tale da far fiorire nel tempo una giurisprudenza ad hoc che ne sostenga il mercato, faciliti lo sviluppo e limi eventuali aspetti nocivi.

Una scelta davvero all’avanguardia ma che non stupisce più in un paese che ha dimostrato più di una volta, in questi anni, di essere avanti nel campo tecnologico (esemp droni-taxi volanti, primi poliziotti robot ect), uno degli obiettivi del nuovo piano 2021. “Vogliamo che gli Emirati Arabi Uniti diventino il paese più preparato al mondo per l’intelligenza artificiale,” ha detto il vice presidente e primo ministro H.H. Sheikh Mohammad Bin Rashid Al Maktoum. Una nuova fase nella continua ricerca da parte degli Emirati di “attrarre capacità, conoscenze scientifiche e tecnologie, così da preparare un futuro migliore per le nostre generazioni, mentre ci avviciniamo al centenario del nostro Stato”.

La nomina del giovane ministro, quindi, arriva a pochi giorni dall’annuncio di un ambizioso e preciso piano del governo emiratino sull’intelligenza artificiale. La strategia prevede la completa digitalizzazione delle transazioni cartacee entro il 2021, la diffusione della mobilità a guida completamente autonoma, portare al 75% di energia pulita il fabbisogno energetico nazionale, e, ultima ma non secondaria come importanza, la costruzione del primo insediamento urbano su Marte.

Certo, questo ultimo obiettivo ha un orizzonte temporale molto lungo: infatti, per avere la prima città arabo-marziana ci vorrà un secolo, la deadline è il 2117.  E ovviamente c’è da credere a chi in pochi decenni ha costruito tutto dal nulla.

Infatti in pochi anni, ci sono stati dei progressi incredibili negli Emirati Arabi: si parla ormai dovunque inglese, si sono costruite intere città nel deserto, si organizzano meeting internazionali e si spendono tantissimi soldi in energie rinnovabili, cultura e nuove tecnologie.

Poco tempo fa, si è addirittura istituito un ministero della Felicità, il cui scopo è portare tutte le politiche di governo al raggiungimento del benessere sociale e alla soddisfazione generale.

Benché questa sia stata una scelta più radicale, l’interesse verso l’Intelligenza Artificiale, le sue potenzialità e i suoi rischi sta crescendo ovunque. In Germania recentemente ad esempio è stato istituito un comitato etico di altissimo profilo composto da dirigenti delle case automobilistiche, scienziati, filosofi, teologi e giuristi, proprio allo scopo di fornire indicazioni utili al legislatore. In maniera simile, quest’estate, il Regno Unito ha istituito una commissione incaricata di ascoltare le opinioni degli addetti ai lavori per poi produrre una serie di indicazioni riguardo ai possibili sviluppi futuri su tale tema.

Certo, si tratta ancora dei primi passi e molto ci sarà da fare per comprendere davvero a fondo la natura di queste tecnologie e tutte le potenzialità connesse per assicurare a questo settore uno sviluppo rapido al servizio della collettività e del benessere delle generazioni future. ministro su intelligenza artificiale

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