HH Sheikh Mohammed riceve Renzi ad Abu Dhabi

HH Sheikh Mohammed riceve Renzi Abu DhabiIl Generale Sua Altezza Sheikh Mohammed bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario di Abu Dhabi e Vice Comandante Supremo delle Forze Armate degli Emirati Arabi Uniti, ha ricevuto la visita del Primo ministro, Matteo Renzi. HH Sheikh Mohammed ha dato il benvenuto al primo ministro italiano e la sua delegazione. La visita é stata finalizzata alla valorizzazione della cooperazione tra gli Emirati Arabi Uniti e l’Italia. Durante l’incontro, le due parti hanno discusso delle relazioni bilaterali e modalitá per aumentare in tutti i settori il beneficio delle due parti e per raggiungere le aspettative dei due paesi in materia di espansione reciproca e collaborazione nei settori governativi e privati, nonché sfruttando illustri opportunità economiche e di investimento delle due parti. Si é discusso sugli orizzonti promettenti tra i due paesi e come migliorare gli scambi commerciali e la cooperazione soprattutto nei settori dell’energia e aerospaziale, nonché l’importanza del continuo coordinamento reciproco in tutti i settori. Il Generale Sua Altezza Sheikh Mohammed ha sottolineato che gli Emirati Arabi Uniti, guidata dal Presidente, Sua Altezza lo Sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahyan hanno intenzione di estendere i ponti di cooperazione e di rafforzare i legami di amicizia, costruire legami efficaci ed equilibrate con i paesi in tutto il mondo per gli interessi comuni e per sostenere la sicurezza e la stabilità internazionale. Egli ha anche sottolineato l’importanza della costruzione di partenariati economici e d’investimento.

L’Italia punta, tra l’altro, cosí riferiscono fonti diplomatiche, ad investimenti nel settore della Difesa e alle concessioni per lo sfruttamento del petrolio negli Emirati Arabi Uniti. Tra fine gennaio e inizi di febbraio rappresentanti di fondi degli Emirati Arabi Uniti verranno in Italia per discutere su delle nuove opportunitá di investimento alla luce delle riforme portate avanti da questo governo. Sono diversi i progetti aperti tra i due Paesi, con interessi anche nel campo delle infrastrutture, come il progetto della costruzione di una ferrovia tra Abu Dhabi e Dubai, progetto molto interessante per diverse aziende italiane, a partire da Finmeccanica. Intanto é partito il 1° gennaio 2015 il primo volo di Alitalia Sai, compagnia aerea a maggioranza italiana e partecipata al 49% dalla Etihad Airways, con un aumento di capitale di 387,5 milioni di euro. Il matrimonio tra queste due compagnie «è stato un ottimo affare per Alitalia», ha affermato l’amministratore delegato e presidente del vettore emiratino James Hogan nei giorni scorsi. Si punta ad un ritorno all’utile nel 2017 (circa 110 milioni di euro con un fatturato di 3,7 miliardi di euro), dopo che dal 2008 si sono accumulate delle perdite per oltre 1,6 miliardi. Per il 2023 è previsto un utile di 212 milioni di euro e un fatturato di quasi 4,5 miliardi di euro. Alitalia incrocia le dita. La nuova Alitalia, poi dará molta attenzione alle rotte di lungo raggio. Il Primo Ministro italiano ha espresso la sua soddisfazione per la visita negli Emirati Arabi Uniti e l’incontro con il generale Sheikh Mohammed bin Zayed, dichiarando i progressi degli Emirati Arabi Uniti a tutti i livelli e lodando l’alto livello delle relazioni bilaterali tra gli Emirati Arabi Uniti e l’Italia e il loro unirsi in cooperazione su molte questioni a livello regionale e internazionale.

Infine é stato condannato l’attacco terroristico mortale contro gli uffici della rivista Charlie Hebdo a Parigi. Essi hanno ribadito che tali atti contraddicono tutti i valori etici e morali, esprimendo le loro condoglianze al governo francese e le famiglie delle vittime. Alla riunione, per la delegazione italiana,tra gli altri hanno partecipato anche il vice ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Lapo Pistelli, il Consigliere Diplomatico del Primo Ministro italiano Armando Varricchio, il capo economico e consigliere del Primo Ministro italiano Marco Simoni, l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi e il vice-Presidente per gli Affari Internazionali governativi dell’ENI, Pasquale Salzano.

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