Le Barjil negli Emirati Arabi: le torri del vento

Le Barjil (o Barjeel se vogliamo utilizzare la traslitterazione inglese) sono le torri del vento.

La torre del vento è una torre quadrata in muratura di un certo spessore, intonacata di bianco per ridurre gli effetti del riscaldamento superficiale.

La torre al suo interno non è del tutto cava, ma divisa da un diaframma verticale a X in 4 cunei che convogliano l’aria proveniente da uno qualsiasi dei 4 lati della torre, a seconda di dove soffia il vento, nella stanza sottostante.

Dunque l’aria fresca che entra da un lato, per esempio esposto a Nord, viene incanalata verso il basso; scendendo essa subisce una leggera compressione, per via dello spazio ristretto in cui si viene a trovare, e acquista velocità per cui, giunta nella stanza con l’aria calda stagnante, vi si spande istantaneamente, raffreddandosi ed espellendola dagli altri condotti della torre, che ne agevolano la risalita.

Un sistema che esisteva già nell’antico Egitto, e tuttora è utilizzato in medio Oriente tra i 15° e i 30° di latitudine, oltre che negli Emirati Arabi in Iran, in Afganistan in Arabia Saudita e in Yemen, Paesi con una temperatura media diurna di 40°-50° e una fortissima escursione termica tra giorno e notte, peculiarità che, rendendo impossibile l’utilizzo delle finestre, dalle quali entrerebbe ulteriore calore. 

Un sistema semplice ma efficace capace di rilasciare aria fresca immediata.

Le torri sono alte tra gli 8 e i 15 m, per catturare le brezze che a quell’altezza sono più fresche rispetto al livello del suolo.torri vento emirati

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