Scuole private negli Emirati Arabi Uniti: eccesso di offerta e grande competizione

Le scuole private negli Emirati Arabi Uniti sono sempre di più. Ormai devono affrontare una battaglia per sopravvivere in mezzo alla sempre più crescente concorrenza per un numero inferiore di alunni e la necessità di aumentare i salari per attirare gli insegnanti migliori.

Si prevede che il numero di scuole aumenterá da 1.184 nel 2014 a 1.406 nel 2020, alimentate da redditi alti e da un mercato arrivato a prezzi folli ma anche qui ci sono delle sfide da affrontare.

Solo a Dubai ci sono 173 scuole private e ulteriori 20 apriranno entro il prossimo anno. Ormai il mercato va nella direzione di un eccesso di offerta di posti di scuola, che porterà inevitabilmente ad una maggiore concorrenza e maggiore pressione sulle entrate.

“Penso che con tante nuove scuole in apertura, ci si sta avvicinando ad un punto di saturazione in cui i luoghi superano il numero degli alunni”, ha detto Natasha Ridge, direttore educativo della think-tank Al Qasimi Foundation in Ras Al Khaimah.

“Questo, insieme con il tentativo di pagare salari più alti per i migliori insegnanti porterà ad una maggiore pressione e al ribasso sui margini di profitto delle scuole private.”

Questo potrebbe anche portare a scuole a basso reddito bloccate in un circolo vizioso poiché non potranno attirare buoni insegnanti con un declino inevitabile negli standard formativi. Con questo scenario piano piano i più piccoli moriranno e il mercato si consoliderà intorno a tre o quattro principali fornitori di formazione.

Un nuovo rapporto sulla formazione nel Consiglio di Cooperazione del Golfo – Gulf Cooperation Council (GCC)- dice che i governi della regione continuano ad investire nel settore, ma che il continuo variare dei prezzi del petrolio potrà avere un effetto destabilizzante. 

Si sta gradualmente abbassando il numero degli espatriati. Assumere e trattenere gli insegnanti di qualità potrà anche rivelarsi più costoso.

Le differenze culturali, la concorrenza da parte di altri paesi della regione e la natura transitoria dello stile di vita dell’espatriato ha reso difficile mantenere i numeri degli insegnanti. Si é scoperto che molti insegnanti rimangono solo per una media di due anni e le scuole sono costrette a cercare continuamente nuovo personale.

Anche Mohan Valrani, presidente del Arcadia Preparatory School a Dubai, segue la stessa linea ”Con l’apertura di nuove scuole quest’anno, per la prima volta vedremo una situazione di più posti che studenti”, ha detto.

“La disponibilità di insegnanti qualificati resta una sfida importante. Per far fronte a una crescente concorrenza, le scuole devono essere disposte a cambiare, in linea con la tecnologia ed essere in grado di finanziarsi questo cambiamento. Saper offrire un continuo sviluppo professionale per gli insegnanti è molto importante”.

Quello della concorrenza sugli insegnanti, é un problema comune in tutto il GCC e ha portato ad una maggiore pressione sui costi operativi per soddisfare salari più alti.

Ci sono circa 1,1 milioni di studenti negli Emirati Arabi Uniti che frequentano le scuole pubbliche e private, università e l’istruzione superiore con una crescita del 6,2 per cento dal tra il 2009 e il 2014.

Secondo il rapporto Alpen gli UAE assegnato il 21,2 per cento (Dh48.48 miliardi) del bilancio per quest’anno all’istruzione, superando di gran lunga i più grossi paesi sviluppati, come Stati Uniti, Regno Unito e Germania.

Inoltre gli Emirati Arabi Uniti sono il paese che ha il maggior numero di scuole internazionali con una sempre crescente preferenza per i piani di studio internazionali (di prevalenza brittanica) sia tra gli espatriati che tra i cittadini UAE.

Nel complesso il numero totale di studenti nel GCC dovrebbe raggiungere 15 milioni entro il 2020 ad un tasso di crescita annuo del 3,6 per cento dai 12,6 milioni nel 2015.

La tendenza nel GCC è per preferire, quindi, le scuole internazionali insieme ad un maggiore uso della tecnologia per sostenere l’apprendimento.

I governi del GCC, in particolare Emirati Arabi Uniti e Qatar, hanno posto maggiore enfasi sull’istruzione superiore per aiutare a risolvere il divario di competenze richieste dal mercato del lavoro. Entrambi i paesi stanno emergendo come centri di formazione regionali per l’istruzione superiore essendo anche sede di numerose università e istituzioni internazionali. scuole private emirati arabi uniti concorrenza eccesso offerta

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